Questa settimana si terrà una serie di incontri per definire i dettagli chiave del CLARITY Act, una legge che regola il mercato delle criptovalute. È il primo segnale concreto di progresso dopo mesi di stallo: il disegno di legge ha passato la Commissione bancaria del Senato con un voto di 15 contro 9, una coalizione di oltre 200 società ha inviato una lettera ai leader del Senato chiedendo che venga portato in aula, e il segretario al Tesoro Bessent ha pubblicamente sollecitato l'approvazione della legge per quest'estate. Ma ogni volta, si presentava un nuovo ostacolo: controversie sulla tutela degli sviluppatori di protocolli blockchain, richieste da parte delle forze dell'ordine di rivedere le normative antiriciclaggio o questioni etiche sui conflitti di interesse della famiglia Trump. Ora, a quanto pare, le parti si sono finalmente sedute al tavolo con l'intenzione di arrivare al traguardo.
Per il mercato, che ha stabilito il record storico di deflussi a 30 giorni dagli ETF spot su Bitcoin per 6,35 miliardi di dollari, la notizia dei negoziati finali sul CLARITY Act è uno dei pochi motivi concreti per un cauto ottimismo. Gli operatori di mercato sono da tempo concordi: l'approvazione della legge sarebbe un potente driver rialzista per il mercato crypto, spalancando la porta al capitale istituzionale che oggi resta ai margini proprio per l'incertezza regolamentare. La logica è semplice: il CLARITY Act trasferirebbe la vigilanza sulla maggior parte degli asset digitali dalla SEC alla CFTC, creerebbe percorsi praticabili per la registrazione di exchange e broker e rimuoverebbe il principale dubbio che frena le grandi istituzioni finanziarie — «è tutto legale?». Fidelity e State Street hanno già lanciato fondi del mercato monetario per riserve di stablecoin nell'ambito del GENIUS Act. La CFTC ha approvato futures perpetui su Bitcoin. La SEC ha dichiarato gli asset digitali una priorità strategica fino al 2030. L'intera infrastruttura istituzionale è in fase di costruzione; manca solo una base legislativa.
Consigli di trading:
Per quanto riguarda il quadro tecnico di Bitcoin, gli acquirenti ora mirano al ritorno del livello di 64.300$, che apre la strada diretta verso 66.000$, e da lì il livello di 67.700$ è già a portata di mano; superarlo segnalerebbe un tentativo di ritorno al mercato rialzista. Se Bitcoin dovesse scendere, mi aspetto che gli acquirenti puntino a 62.800$. Un ritorno dello strumento di trading sotto quest'area può rapidamente trascinare BTC verso la zona di 61.200$. L'obiettivo più lontano sarà l'area di 59.600$.
Per quanto riguarda il quadro tecnico di Ethereum, un netto consolidamento sopra il livello di 1.752$ apre la strada diretta verso 1.838$. L'obiettivo più lontano sarà il massimo nell'area di 1.901$, il cui superamento segnerebbe un rafforzamento del sentiment rialzista del mercato e il ritorno dell'interesse da parte dei compratori. Se Ethereum dovesse scendere, mi aspetto che gli acquirenti puntino a 1.686$. Un ritorno dello strumento di trading sotto quest'area può rapidamente spingere ETH verso la zona di 1.615$. L'obiettivo più lontano sarà l'area di 1.557$.
Cosa si vede sul grafico:
di colore rosso: livelli di supporto e resistenza dai quali si prevede, nel breve, o un rallentamento o una crescita attiva del prezzo;
di colore verde: media mobile a 50 giorni;
di colore blu: media mobile a 100 giorni;
di colore verde chiaro: media mobile a 200 giorni;
L'incrocio o il test da parte del prezzo delle medie mobili solitamente blocca o dà un nuovo impulso al mercato.