L'oro ha bisogno di una rottura sopra i 4.400$

Oggi l'oro è salito dello 0,4% a 4.391,60$ l'oncia, proseguendo il rialzo delle ultime due settimane e avvicinandosi alla soglia di 4.400$ dopo il rialzo di quasi l'1% della scorsa settimana. L'argento è aumentato dell'1,3% a 65,54$, mentre platino e palladio hanno registrato anch'essi rialzi. L'indice del dollaro è sceso dello 0,1%.

Il principale motore del movimento è stato l'indebolimento del dollaro. Gli ultimi dati USA hanno mostrato un calo sia della fiducia dei consumatori che delle vendite al dettaglio, contribuendo ad attenuare i timori di un rialzo imminente dei tassi e quindi favorendo l'interesse per l'oro, che tradizionalmente soffre quando i tassi reali salgono. Tuttavia, l'instabilità geopolitica continua a offuscare le prospettive e il rischio di un irrigidimento della politica monetaria non è scomparso. La scorsa settimana nuove navi sono state attaccate nello Stretto di Hormuz, e gli USA hanno annunciato la preparazione di ulteriori misure mirate a indebolire l'economia iraniana.

È interessante notare che le pratiche di trasporto marittimo non regolamentato stanno contribuendo a contenere l'aumento dei prezzi globali dell'energia: alcune navi escono dallo Stretto con i transponder satellitari spenti, permettendo di esportare petrolio aggirando rischi e restrizioni. Iran e Oman sembrano inoltre avvicinarsi a un accordo sulla gestione del passaggio marittimo, sebbene gli Stati Uniti non siano parte di queste trattative, il che lascia aperta la questione di un reale ripristino della libera navigazione.

Il recupero dell'oro sopra la soglia chiave di 4.000$ l'oncia poggia su due fattori fondamentali: il rinnovato interesse degli investitori e l'aumento degli acquisti da parte delle banche centrali, in particolare quella cinese. La salita della scorsa settimana ha riportato il metallo al di sopra della media mobile semplice a 100 giorni per la prima volta da aprile, e il prezzo continua a oscillare attorno a questo livello. Però, per confermare che l'oro abbia spazio per ulteriori rialzi, è necessario un deciso breakout sopra i 4.400$.

I verbali della riunione di luglio della Fed, la cui pubblicazione è prevista per mercoledì, potrebbero fungere da tale stimolo. Dovrebbero fare luce sull'entità della spaccatura all'interno del regolatore, con tre membri del comitato che sostengono un aumento immediato delle tariffe, e su quanto l'ala centrista del comitato sia vicina alla loro posizione.

Dal punto di vista tecnico, gli acquirenti devono conquistare la resistenza immediata a 4.432$ per puntare al livello successivo a 4.481$, oltre il quale la rottura sarà piuttosto difficile. L'obiettivo più ambizioso è l'area a 4.546$. In caso di ribasso, i venditori cercheranno di riprendersi il controllo di 4.372$: la rottura di questa fascia danneggerebbe seriamente le posizioni long e potrebbe spingere l'oro verso il minimo a 4.304$, e poi fino a 4.249$.