Facciamo il punto sulla settimana che si conclude e cerchiamo di capire cosa aspettarci per la settimana prossima. Il dollaro USA è stato il favorito della settimana appena trascorsa, sostenuto dall'aumento delle attese su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Continuerà la sua marcia trionfale anche la settimana prossima? Cosa dovremmo aspettarci dai mercati?
A mio avviso, gli eventi più interessanti della settimana sono avvenuti sul mercato Forex. Certo, si sono avute anche forti oscillazioni sul mercato del petrolio, ma il greggio è fortemente dipendente dal conflitto in Medio Oriente e risponde soprattutto agli sviluppi geopolitici, rendendo difficile un'analisi fondamentale stabile.
Torniamo dunque al Forex. Questa settimana il dollaro USA si è apprezzato nettamente contro le principali valute: l'indice del dollaro ICE si mantiene stabilmente sopra i 101 punti, segno che il mercato continua a scontare con buona probabilità ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Un altro fattore a favore del dollaro è il rinnovato rialzo dei rendimenti dei Treasury: il rendimento dei titoli decennali, o benchmark, si è attualmente stabilizzato al di sopra della soglia chiave del 5%, attestandosi al 5,165%.
L'aumento dei rendimenti indica che i mercati continuano ad aspettarsi un'intensificazione delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti, il che significa che la Federal Reserve — come già sottolineato — potrebbe non limitarsi a un solo rialzo entro fine anno, ma forse alzarne anche due. C'è anche chi ipotizza un ulteriore rialzo a marzo dell'anno prossimo di 25 punti base, che sommato ai due possibili di quest'anno porterebbe a un incremento complessivo del 75 punti base. In sintesi, nella settimana appena chiusa il dollaro è stato il favorito, rafforzandosi contro tutte le principali valute.
Cosa aspettarsi la prossima settimana:
Purtroppo, la prossima settimana non vedremo le pubblicazioni dei report sull'occupazione di ADP né il bollettino ufficiale sul mercato del lavoro del Dipartimento del Lavoro USA. Questi rapporti avrebbero aiutato i mercati a definire le prospettive del dollaro e l'andamento generale dei mercati per la prima metà di ottobre. Per questo motivo è probabile che la settimana entrante si presenti come una fase di consolidamento generale.
I prezzi del petrolio resteranno soggetti agli sviluppi nel Medio Oriente e potrebbero continuare a muoversi nervosamente su e giù. I mercati Forex e azionario, così come l'oro, probabilmente registreranno movimenti localizzati all'interno della fase di consolidamento, che saranno nuovamente legati all'attesa dei dati sul mercato del lavoro statunitense. Questo determinerà sicuramente un trend a breve termine sia per il dollaro che per i mercati in generale, prima della pubblicazione dell'ultimo rapporto sull'inflazione.
Per la giornata odierna il dollaro potrebbe registrare un lieve calo dovuto a prese di profitto parziali dopo il rally recente.
Previsioni della giornata:
EUR/USD
La coppia si trova a 1,1363. Potrebbe salire fino a 1,1415 per poi tornare a scendere, dirigendosi la prossima settimana prima verso 1,1363 e poi verso 1,1333. Un livello per vendere può essere 1,1410. Lo stop‑loss suggerito è 1,1439.
GBP/USD
La coppia è ora sopra il supporto 1,3200; che, se rotto, potrebbe spingere il prezzo verso il basso fino a 1,3350 e poi a 1,3048. Un livello per vendere può essere 1,3193. Lo stop‑loss suggerito è 1,3261.