I dati sull'inflazione pubblicati dagli Stati Uniti sostengono il rafforzamento del dollaro, indicando la possibilità che la Fed prosegua con ulteriori aumenti dei tassi.
Oggi, giovedì, i mercati continuano a digerire i dati importanti sull'economia americana pubblicati ieri, mercoledì. Si tratta dei numeri relativi all'inflazione, fra i quali i più rilevanti sono stati i valori dell'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE), sia nella versione complessiva sia in quella core. Nel complesso, questi dati indicano una continua tendenza al rialzo su base mensile, sebbene non così vigorosa come previsto dagli analisti.
Naturalmente, a seguito della pubblicazione di questi dati, in particolare per il fatto che sono risultati inferiori alle attese, il dollaro è stato messo sotto pressione. I rendimenti dei titoli del Tesoro, soprattutto quelli a due anni, sono calati bruscamente e si è registrata un'ondata di ottimismo locale nel mercato azionario statunitense. Tuttavia, una volta compresa la situazione, gli operatori di mercato si sono resi conto che l'inflazione in generale continuava a salire, il che significa che la Fed non ha ostacoli ad almeno un ulteriore aumento dei tassi di interesse. In seguito, la situazione si è improvvisamente invertita e continua tuttora.
Un ulteriore elemento a sostegno di un proseguimento dell'inasprimento della politica monetaria è stata la pubblicazione del numero di nuovi posti di lavoro ADP nel settore privato e la revisione al rialzo del dato sul PIL, che hanno mostrato una crescita superiore alle attese.
Ora l'attenzione del mercato è rivolta alla pubblicazione, domani venerdì, del rapporto sull'occupazione e sulla disoccupazione del Dipartimento del Lavoro statunitense, che, a meno di risultati deludenti, non farà altro che rafforzare l'attuale trend rialzista del dollaro sull'intero mercato valutario.
Previsione giornaliera:
EUR/USD
La coppia si trova sotto la soglia di 1,1325. Le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Fed dello 0,25% questo mese stanno aumentando la pressione sulle principali valute. La coppia potrebbe scendere fino a 1,1220 già domani, se il report sull'occupazione non deluderà. Un livello di riferimento per vendere è 1,1300. Lo stop‑loss consigliato è 1,1361.
GBP/USD
La coppia è sopra il supporto 1,3200; una sua rottura potrebbe spingere il prezzo verso 1,3135. Un livello di vendita consigliato è 1,3195. Lo stop‑loss suggerito è 1,3238.