Analisi delle operazioni e consigli per il trading della valuta giapponese
Il test di 158,24 si è verificato proprio mentre l'indicatore MACD iniziava a scendere da zero, confermando il punto di ingresso corretto per la vendita del dollaro. Di conseguenza, la coppia è scesa fino al livello target di 157,96.
Lo yen è riuscito a reggere contro il dollaro dopo che la valuta americana ieri sera ha in pratica ignorato il verbale della riunione di settembre della Fed. Il documento non ha riservato sorprese. L'aumento del tasso al 3,75–4,00% è stato approvato da tutti i 19 partecipanti, la maggioranza ritiene che entro fine anno sarà opportuno compiere un altro passo, ma nessuno ha enfatizzato il mese di ottobre. I rischi inflazionistici restano orientati al rialzo a causa della situazione in Medio Oriente e del forte aumento degli investimenti in intelligenza artificiale. Per lo yen questo contesto è scomodo, poiché i rendimenti elevati negli USA sostengono il dollaro, e quindi la tenuta della valuta giapponese rappresenta un risultato significativo.
I dati statistici di questa mattina hanno favorito lo yen. Il surplus del conto corrente per agosto è stato di 2.979,4 miliardi di yen, a fronte delle attese di 2.100,0 miliardi e dei 2.523,1 miliardi del mese precedente; tenendo conto della stagionalità il dato è salito a 4.062,0 miliardi contro le previsioni di 3.194 miliardi. Per una valuta dipendente dalle importazioni energetiche, un superamento così marcato delle attese è importante, perché indica che la bilancia esterna del Paese è più solida del previsto. Anche il sondaggio tra gli osservatori economici di settembre è risultato migliore delle attese: la valutazione delle condizioni correnti è stata 47,0 contro 46,7 previsto (e 46,4 il mese prima), sebbene l'indice rimanga sotto 50 e il sentiment nel settore servizi si possa definire prudente. Le aspettative per i mesi a venire sono scese a 47,4 da 48,3, ricordando che la ripresa è ancora fragile.
Evento di rilievo della mattina è stata l'asta di JGB a 30 anni. La domanda si è dimostrata robusta, dato che l'alta redditività ha attirato gli investitori. Il rendimento dell'emissione è stato del 4,11%, rispetto al 4,08% della volta precedente, e il rapporto tra domanda e offerta ha raggiunto 3,88, rispetto a 3,79 dell'asta precedente e alla media a 12 mesi di 3,56. Gli investitori rimangono cauti riguardo alla politica fiscale.
Il quadro complessivo è interessante. Negli USA i Treasury sono considerati potenziale fonte di stress, mentre in Giappone le obbligazioni a lungo termine sono state vendute senza intoppi oggi, seppur a rendimenti elevati. Per lo yen è un segnale ambivalente: l'aumento dei rendimenti rafforza le attese di normalizzazione della Bank of Japan, ma i dubbi sulla fiscalità limitano la fiducia nella valuta.
Per la strategia intraday mi baserò principalmente sull'attuazione degli scenari n. 1 e n. 2.
Segnale d'acquisto
Scenario n. 1: pianifico di comprare USD/JPY oggi al raggiungimento del punto d'ingresso intorno a 158,25 (linea verde sul grafico) con l'obiettivo di salire fino al livello di 158,53 (linea verde più spessa sul grafico). Intendo chiudere le posizioni long intorno a 158,53 per poi aprire le vendite nella direzione opposta (aspettandomi un movimento di 30-35 punti nella direzione opposta al livello). È preferibile tornare ad acquistare la coppia sulle correzioni e su cali significativi di USD/JPY. Attenzione! Importante! Prima di comprare, assicuratevi che l'indicatore MACD sia sopra lo zero e stia appena iniziando a salire da esso.
Scenario n. 2: intendo comprare USD/JPY anche se il prezzo testa 158,10 due volte di seguito, con l'indicatore MACD nell'area di ipervenduto. Ciò limiterà il potenziale ribassista della coppia e porterà a un'inversione del mercato verso l'alto. Ci si può aspettare un aumento fino ai livelli opposti di 158,35 e 158,53.
Segnale di vendita
Scenario n. 1: pianifico di vendere USD/JPY solo dopo l'aggiornamento del livello di 158,10 (linea rossa sul grafico), che porterà a una rapida diminuzione della coppia. L'obiettivo chiave dei venditori sarà il livello di 157,83, dove uscirò dalle vendite e aprirò gli acquisti immediatamente nella direzione opposta (prevedendo un movimento di 20-25 punti nella direzione opposta al livello). I venditori possono tornare in qualsiasi momento, basta anche un segnale da parte della banca centrale. Attenzione! Prima di vendere, assicuratevi che l'indicatore MACD sia sotto lo zero e stia appena iniziando a scendere da esso.
Scenario n. 2: intendo vendere USD/JPY anche se il prezzo testa 158,25 due volte di seguito, con l'indicatore MACD nell'area di ipercomprato. Ciò limiterà il potenziale rialzista della coppia e porterà a un'inversione del mercato verso il basso. Ci si può aspettare un calo verso i livelli opposti di 158,10 e 157,83.
Cosa c'è sul grafico:
La linea verde sottile è il prezzo di ingresso al quale si può acquistare lo strumento di trading.
La linea verde spessa è il prezzo stimato al quale si può impostare Take profit o fissare i profitti, poiché un'ulteriore crescita al di sopra di questo livello è poco probabile.
La linea rossa sottile è il prezzo di ingresso al quale si può vendere lo strumento di trading.
La linea rossa spessa è il prezzo stimato al quale si può impostare Take profit o fissare i profitti, poiché un ulteriore calo al di sotto di questo livello è poco probabile.
Indicatore MACD. Quando si entra nel mercato, è importante attenersi alle aree di ipercomprato e ipervenduto.
Importante. I trader principianti nel mercato Forex devono prendere decisioni di ingresso con grande cautela. Prima della pubblicazione di importanti rapporti fondamentali, è preferibile rimanere fuori dal mercato per evitare di essere coinvolti in forti fluttuazioni dei prezzi. Se si decide di fare trading durante la pubblicazione delle notizie, impostare sempre ordini stop per minimizzare le perdite. Senza ordini stop, si potrebbe perdere rapidamente l'intero deposito, specialmente se non si utilizza una gestione del denaro adeguata e si opera con grandi volumi.
Ricorda che per fare trading con successo, è necessario avere un piano di trading chiaro, come quello che ho presentato sopra. Prendere decisioni di trading spontanee, basandosi sull'attuale situazione di mercato, è una strategia intraday destinata a fallire.