Il verbale della Fed ha aiutato il mercato crypto?

Bitcoin ed Ethereum hanno proseguito il calo durante la sessione asiatica di giovedì. Bitcoin viene scambiato intorno a 82.900 dollari, è sceso brevemente fino a 82.300, il minimo di quasi tre settimane, mentre Ethereum resta intorno a 2.560. Ieri il mercato è scivolato per l'intera giornata: dal massimo di 86.592 di martedì Bitcoin ha perso circa il 4,2%, le liquidazioni di posizioni long hanno superato i 650 milioni di dollari e gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato deflussi per 277,2 milioni di dollari; anche i fondi basati su Ethereum segnano deflussi.

Il verbale della riunione di settembre della Fed non ha portato sollievo. Tutti i 19 partecipanti hanno sostenuto il rialzo di 25 punti base fino al 3,75–4,00% e la maggioranza ritiene che un ulteriore aumento entro fine anno potrebbe essere appropriato, sebbene la tempistica dipenda dai dati. Questo è coerente con quanto emerso: Logan ha lasciato aperta la possibilità di almeno altri 50 punti base, Kashkari si aspettava un rialzo nel 2026 e uno nel 2027, mentre Williams e Jefferson hanno chiesto prudenza. Dopo il verbale il mercato prezza una pausa il 28 ottobre e un rialzo il 9 dicembre fino al 4,00–4,25%.

Il mio scenario base: finché i rendimenti restano ai massimi pluriennali e il Medio Oriente sostiene il prezzo del petrolio, la pressione sul mercato crypto persisterà e Ethereum tenderà a scendere più di Bitcoin, come avvenuto ieri.

Bitcoin si sta muovendo in un intervallo ristretto tra il supporto a 82.500 e la resistenza a 82.900, con limiti esterni a 82.000 e 83.400. Il piano si basa su due direzioni opposte con una gamma completa di scenari di breakout e rimbalzo. Ci sono due punti di ingresso per l'acquisto. Il primo: breakout confermato sopra 82.900 — acquisto con target a 83.400, dove prendo profitto e valuto una posizione short sul ritracciamento, a condizione che il prezzo sia sopra la media mobile a 50 giorni e l'Awesome Oscillator sopra lo zero. Il secondo: rimbalzo da 82.500, se il breakout al ribasso si è rivelato falso — acquisto sul ritorno prima a 82.900 e poi a 83.400.

Le vendite sono speculari. Con breakout confermato sotto 82.500 si valuta una posizione short con target 82.000, a condizione che la media sia sopra il prezzo e l'AO sotto lo zero. Se il breakout sopra 82.900 non regge e il prezzo torna al di sotto di tale livello, apro una posizione short dalla resistenza, tornando prima a 82.500 e poi a 82.000.

Per Ethereum la logica ripete integralmente quella di Bitcoin sulla propria scala di prezzi: corridoio interno tra supporto 2.553 e resistenza 2.571, limiti esterni 2.527 e 2.590. Acquisto al breakout confermato sopra 2.571 con target 2.590, dove si prende profitto e si considera un'operazione di vendita sul ritracciamento; la condizione rimane la stessa: il prezzo è al di sopra della media mobile a 50 giorni e l'indicatore Awesome è sopra lo zero. Acquisto sul rimbalzo da 2.553, se il breakout al ribasso è risultato falso, con primi target 2.571 e poi 2.590.

Per le vendite: breakout confermato sotto 2.553 apre uno short con target 2.527, a condizione che che la media mobile sia al di sopra del prezzo e l'AO sotto lo zero. Il falso breakout sopra 2.571 con ritorno nel range dà una posizione short con primo target 2.553 e poi 2.527. Entrambi gli indicatori restano filtri per scartare false rotture, non segnali indipendenti: la decisione d'ingresso si prende solo dopo l'effettiva conferma del prezzo sui livelli designati.