Lo yuan si è rafforzato esattamente quanto consentito

Lo yuan ha superato il livello psicologico di 7 per dollaro per la prima volta da settembre 2024, in un contesto di aspettative che la Banca Popolare Cinese consenta un graduale rafforzamento della valuta per mantenere la fiducia nei mercati finanziari.

Giovedì lo yuan offshore è salito dello 0,2%, raggiungendo 6,9964 per dollaro. Il movimento è stato favorito dalla decisione della Banca Popolare Cinese di fissare il fixing ufficiale al livello più alto da settembre 2024.

La valuta cinese è sulla buona strada per raggiungere la sua migliore performance annuale rispetto al dollaro negli ultimi cinque anni. A sostenerla contribuiscono l'indebolimento del dollaro statunitense, gli afflussi di capitale legati al recupero del mercato azionario cinese e il calo delle tensioni geopolitiche.

Negli ultimi mesi Pechino ha utilizzato in modo coerente il meccanismo del fixing per rafforzare moderatamente il tasso di cambio, cercando di sostenere la valuta senza innescare una maggiore volatilità sul mercato dei cambi.

Nelle contrattazioni onshore di giovedì lo yuan si è apprezzato dello 0,1%, toccando 7,0067 per dollaro. Secondo i trader, il mercato è stato caratterizzato da vendite di dollari, mentre grandi banche cinesi hanno attivamente acquistato la valuta statunitense vicino alla soglia dei 7,006.

Nonostante l'apprezzamento rispetto al dollaro, alcuni operatori ritengono che lo yuan resti sottovalutato in termini di tasso di cambio ponderato per il commercio e alla luce delle persistenti tendenze deflazionistiche dell'economia cinese. Goldman Sachs stima che la valuta sia sottovalutata di circa il 25% rispetto ai fondamentali economici.

Si prevede che lo yuan manterrà posizioni stabili nell'intervallo 6,95–7 per dollaro nella prima metà del prossimo anno.