Moody’s conferma il rating della Cina a A1 e migliora l’outlook a stabile

L’agenzia Moody’s Ratings ha confermato i rating di credito a lungo termine della Cina al livello A1 e ha aggiornato l’outlook da negativo a stabile. La revisione riflette la resilienza dell’economia e del sistema finanziario del Paese di fronte a sfide geopolitiche e commerciali.

Moody’s Ratings prevede una crescita del PIL reale della Cina del 4,5% nel 2026 e del 4,2% nel 2027. La competitività delle esportazioni e la resilienza ai cambiamenti esterni contribuiscono a un graduale rallentamento della crescita economica nel medio termine. La politica statale della RPC è focalizzata su investimenti prioritari nei settori ad alta produttività, il che migliora l’efficienza complessiva dell’impiego del capitale e contribuisce a gestire gli squilibri dell’offerta.

L’indebitamento pubblico continuerà a crescere, arrivando al 82,4% del PIL nel 2027 rispetto al 68,5% del 2025, e potrebbe superare il 90% entro la fine del decennio. L’aumento dell’indebitamento riflette il continuo sostegno fiscale all’economia e l’integrazione dei debiti degli enti locali nei programmi nazionali di stabilizzazione della liquidità. I bassi tassi d’interesse, supportati da consistenti risparmi interni, permettono al governo di gestire efficacemente il costo del servizio del debito nell’ambito di un sistema finanziario prevalentemente pubblico.

L’economia cinese, ampia e diversificata, dimostra una forte capacità di innovazione nei settori ad alto valore aggiunto. I progressi nei settori tecnologici consentono al Paese di attenuare l’impatto dei cambiamenti demografici e dell’invecchiamento della popolazione. I tetti dei rating sovrani della Cina in valuta locale e in valuta estera restano invariati, rispettivamente a Aaa e Aa1, alla data del 27 aprile 2026.