Nel contesto dell’escalation delle tensioni tariffarie e commerciali con gli Stati Uniti, la Banca Popolare Cinese ha inasprito significativamente i requisiti per le principali istituzioni finanziarie del Paese in merito all’uso della valuta nazionale. Secondo fonti citate da Bloomberg,nell'ambito di un piano di adeguamento della vigilanza macroprudenziale, l'autorità di regolamentazione cinese ha aumentato la quota minima raccomandata di operazioni commerciali transfrontaliere da effettuare in yuan dal precedente 25% al 40%. Questa misura dimostra la determinazione di Pechino a ridurre la dipendenza dal sistema finanziario occidentale e ad accelerare l’internazionalizzazione dello yuan sul mercato globale.
La nuova direttiva della banca centrale non è formalmente vincolante, ma le istituzioni finanziarie commerciali che ignoreranno la raccomandazione di intensificare i pagamenti in yuan si troveranno di fronte a gravi conseguenze normative. Le banche che non raggiungono gli indicatori richiesti entro le scadenze stabilite riceveranno sicuramente un rating inferiore durante le verifiche complete dell'agenzia. Ciò, a sua volta, imporrà significative restrizioni alle loro opportunità di licenza per espandere ulteriormente le proprie attività. Secondo gli analisti internazionali, tali incentivi occulti da parte delle autorità potrebbero avere un impatto significativo sulla domanda globale a lungo termine della valuta cinese.
La necessità di misure urgenti da parte del regolatore è in gran parte dovuta al recente calo del ruolo dello yuan, provocato da una nuova serie di restrizioni tariffarie tra Washington e Pechino. I dati mostrano che, sullo sfondo dell’aumento della pressione sanzionatoria, la quota dello yuan nei pagamenti internazionali è scesa ad aprile di 0,63 punti percentuali, raggiungendo il 3,5%. Allo stesso tempo, si è registrato un forte calo dei volumi degli scambi commerciali tra le due maggiori economie mondiali: il volume fisico delle esportazioni cinesi verso il mercato statunitense è diminuito del 21% in un solo mese.