L'estero non aiuterà più: il dollaro sopravvive grazie alla blockchain e ai capitali privati

Le prospettive a lungo termine della valuta americana stanno cambiando radicalmente sotto la pressione della geopolitica, delle nuove tecnologie e delle variazioni dei flussi di capitale globali. Gli analisti osservano che è giunto il momento per gli investitori di dimenticare i tradizionali fattori che sostenevano il biglietto verde e di prestare attenzione al modo in cui Washington finanzia oggi il proprio deficit estero.

Il cambiamento strutturale principale è la diminuzione della domanda di debito pubblico americano da parte di enti ufficiali esteri, spaventati dall'aumento delle tensioni geopolitiche. Questa lacuna viene colmata da investitori globali privati, che riversano ingenti capitali azionari nel settore tecnologico statunitense. Secondo la banca, il divario tra il calo degli acquisti ufficiali di titoli di Stato e l'aumento degli investimenti privati in azioni ha raggiunto un livello record. Di conseguenza, il dollaro dipende sempre più da capitali volatili e sensibili al rischio, perdendo il sostegno della domanda tradizionale da riserva.

A livello globale si delineano oggi due tendenze contrastanti. Sulla costa occidentale degli USA gli investitori puntano su blockchain e tokenizzazione, strumenti che possono abbassare ulteriormente le barriere all'acquisto di asset americani. Parallelamente, in Asia l'attenzione è rivolta agli sforzi della Cina per internazionalizzare lo yuan, una tendenza che i mercati occidentali continuano ostinatamente a sottovalutare. Queste due forze rimodelleranno inevitabilmente i flussi di capitale globali nei prossimi anni.

Proprio in Asia si concentrano la maggior parte delle valute sottovalutate. I modelli di Deutsche Bank indicano che sei delle dieci valute più economiche al mondo, incluse monete di grandi economie industriali, si trovano nella regione. Si prevede che, sotto la crescente pressione dall'Europa, Pechino continuerà a dettare la direzione nei mercati valutari locali. L'elemento di maggiore interesse regionale rimane il Giappone, dove gli investitori osservano con attenzione la reazione dello yen al programma fiscale e industriale del governo.