La Federazione Internazionale di Calcio prevede di incassare un fatturato record di 15 miliardi di dollari entro la fine del ciclo quadriennale, il cui evento principale è stata la Coppa del Mondo 2026. Lo riferisce The Guardian citando una dichiarazione del presidente Gianni Infantino: i risultati finanziari finali hanno nettamente superato le stime iniziali pari a 11 miliardi di dollari. A titolo di confronto, i ricavi legati ai precedenti Mondiali 2022 in Qatar ammontavano a 7,6 miliardi di dollari.
La crescita colossale dei proventi è stata determinata dall’aumento del numero di nazionali partecipanti da 32 a 48 e dal forte rialzo dei diritti commerciali e dei prezzi dei biglietti. Il prezzo ufficiale di un biglietto per la finale a New Jersey arrivava a 34.500 dollari, mentre sul mercato secondario i bagarini proponevano tagli fino a 2 milioni di dollari. Le commissioni derivanti dalla rivendita sul mercato secondario e dai programmi di ospitalità premium hanno rappresentato una parte significativa degli utili in eccesso.
Il torneo, ospitato congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, ha battuto tutti i record storici di affluenza: in totale gli spettatori presenti sulle tribune sono stati 6,81 milioni, superando la somma delle presenze ai due Mondiali precedenti (6,44 milioni). La media di spettatori per partita è stata di 65.351 persone e il tasso di riempimento degli stadi ha raggiunto il massimo assoluto del 99,7%.