Le elezioni arrivano, i prezzi aspettano: Goldman Sachs annulla il rally fino a novembre

I mercati statunitensi saranno immersi nell'incertezza elettorale nei prossimi mesi, tuttavia l'esito del voto di mid‑term difficilmente scuoterà Wall Street. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, gli investitori si preparano al classico picco di volatilità autunnale, che lascerà poi il posto a una ripresa più decisa una volta fatti i conti politici.

Storicamente, dall'inizio di agosto fino al giorno delle elezioni, le azioni USA tendono a muoversi lateralmente: dal 1974 la performance mediana dell'S&P 500 in questo periodo è esattamente dello 0%. In mezzo alla turbolenza politica, gli investitori stranieri e i fondi comuni di investimento tradizionalmente riducono le loro posizioni. Tuttavia, dopo il voto la nebbia si dirada e l'indice guadagna mediamente il 6% nei tre mesi successivi. Oggi l'attenzione si sposta dai rendiconti societari alla macroeconomia e alla geopolitica, rendendo particolarmente interessanti le scommesse sulla volatilità degli indici.

Allo stesso tempo, la vera minaccia per il mercato non è la politica, ma il mercato obbligazionario. Goldman Sachs avverte che un forte aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni – circa 50 punti base in un mese – potrebbe esercitare una pressione significativa sui mercati azionari.

Gli analisti non si attendono invece sorprese legislative direttamente legate al voto. I mercati scontano l'85% di probabilità che la Camera passi ai Democratici, mentre le probabilità al Senato sono pressoché identiche. Un Congresso diviso limiterà le possibilità di mosse politiche radicali; gli investitori cercano dunque di valutare fin d'ora le conseguenze delle elezioni di metà mandato in vista delle elezioni presidenziali del 2028.

L'inflazione rimane il principale fattore determinante per gli elettori, in netto vantaggio nei sondaggi. Gli investitori, invece, guardano con attenzione al possibile inasprimento normativo sull'intelligenza artificiale — una delle poche questioni in grado di raccogliere un consenso bipartisan. Per ora i sondaggi elettorali incidono solo marginalmente sui prezzi: dipende soprattutto il settore dei consumi, mentre il mercato nel suo complesso continua a seguire le proprie regole.