Standard Chartered prevede il token Chainlink a 200$ entro il 2030

Il conglomerato finanziario internazionale Standard Chartered ha avviato la copertura di ricerca sul token Chainlink (LINK), fissando un prezzo obiettivo di 200$ USA entro la fine del 2030, il che implica un potenziale di crescita di oltre il 2.000% rispetto al livello attuale di circa 8$. Secondo una previsione dettagliata di Jeff Kendrick, responsabile globale della ricerca sugli asset digitali, il prezzo del token potrebbe raggiungere 13$ entro la fine del 2026, 41$ nel 2027, 82$ nel 2028 e 133$ nel 2029. La rapida espansione della finanza decentralizzata (DeFi) e la tokenizzazione degli asset tradizionali sono citate come fattori chiave di crescita.

Chainlink mantiene lo status di attore infrastrutturale chiave tra gli oracoli decentralizzati, fornendo dati e connessioni protette per circa il 70% del mercato globale DeFi e oltre l'80% della rete Ethereum, con un volume totale di transazioni sicure superiore a 32 trilioni di dollari. Secondo le stime di Standard Chartered, il volume degli asset tokenizzati su blockchain passerà dagli attuali 340 miliardi a 4.000 miliardi di dollari entro fine 2028, mentre gli asset DeFi aumenteranno di 37 volte, fino a 2.700 miliardi di dollari entro il 2030. Il previsto aumento di 25 volte dei ricavi da commissioni della piattaforma, secondo la banca, porterà a un corrispondente incremento del prezzo del token LINK, superando la dinamica di BTC e ETH.

Lo stack tecnologico di Chainlink comprende l'Onchain Data Protocol, il protocollo di interoperabilità cross‑chain Cross‑chain Interoperability Protocol (CCIP), strumenti di conformità (Automated Compliance Engine) e l'ambiente di runtime unificato Chainlink Runtime Environment. Importanti istituzioni, tra cui Swift, DTCC, Euroclear, JPMorgan, Mastercard, UBS, Fidelity e S&P Global, stanno già implementando questi servizi. Tuttavia, gli analisti sottolineano il potenziale rallentamento della tokenizzazione istituzionale, la concorrenza di fornitori specializzati e la possibilità di guasti tecnici come rischi principali per la realizzazione di questa previsione.