L'economia statunitense continua a registrare gravi problemi, chiaramente evidenti nel quadro dinamico del mercato del lavoro. Questo porterà a un taglio dei tassi più aggressivo da parte della Fed? Scopriamolo.
I dati pubblicati mercoledì da ADP confermano che l'economia statunitense è in profonda crisi. Secondo il report, a dicembre sono stati creati solo 41.000 nuovi posti di lavoro, rispetto alla flessione di 29.000 registrata a novembre. Le attese erano di 49.000. Si tratta di un valore estremamente basso, considerando che in condizioni normali l'incremento mensile supera spesso 200.000 posti di lavoro. In più, le richieste settimanali di disoccupazione restano stabilmente sopra quota 200.000.
Va detto che i dati di ADP non sono esaustivi, ma hanno storicamente una buona correlazione con il report ufficiale rilasciato ogni inizio mese dal Dipartimento del Lavoro USA. Il prossimo uscirà proprio domani: secondo le previsioni, dovrebbe mostrare solo 50.000 nuovi posti a dicembre, contro i 69.000 di novembre.
Le previsioni stesse chiariscono che il rapporto dimostrerà un'estrema debolezza del mercato del lavoro. Ciò mette la Fed di fronte a una difficile scelta: ignorare i dati, per timore che un allentamento monetario aggressivo possa ravvivare l'inflazione, oppure agire subito. Una decisione che potrebbe restare sospesa finché Jerome Powell non verrà sostituito da una figura più vicina alla visione di Donald Trump. Tuttavia, un ulteriore deterioramento del mercato del lavoro potrebbe costringere la Fed ad accelerare i tagli dei tassi d'interesse.
In tale scenario, le azioni, soprattutto quelle americane, torneranno in auge, mentre il dollaro sarà sotto pressione sul mercato Forex. La portata del calo dipenderà però dalle mosse future del regolatore.
Cosa possiamo aspettarci oggi dai mercati?
C'è la possibilità di una correzione locale degli indici azionari e un modesto rafforzamento del dollaro. I trader in genere riducono le loro posizioni aperte prima della pubblicazione di un importante rapporto sull'occupazione per gestire meglio i rischi legati a eventuali sorprese.
Nel complesso, il contesto resta favorevole alle azioni, negativo per il dollaro, moderatamente positivo per oro e criptovalute.
Previsioni operative per la giornata:


#SPX
Il CFD su futures S&P500 si trova sotto pressione prima della pubblicazione dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti. Se il report dovesse avvicinarsi alle stime, la domanda di azioni potrebbe aumentare, sostenendo la dinamica positiva del contratto, che potrebbe puntare verso la resistenza a 6.952,00 dopo una correzione verso 6.886,80. Un buon livello per acquistarlo in caso di pullback è 6871,75.
#NDX
Il CFD su futures NASDAQ 100 è anch'esso sotto pressione in attesa del dato sul lavoro USA. Se il rapporto dovesse arrivare in linea con le previsioni, la domanda di azioni potrebbe aumentare, sostenendo lo slancio positivo del contratto, che potrebbe raggiungere quota 25.752,00 dopo una leggera correzione a 25.381,00. Un ottimo livello per entrare long su pullback si trova in area 25.410,00.
