Alla chiusura di ieri, i principali indici azionari si sono mossi in modo contrastante. L'S&P 500 è salito dello 0,01%, il Nasdaq 100 è sceso dello 0,44%, mentre il Dow Jones Industrial è avanzato dello 0,55%.

Il dollaro si è rafforzato insieme ai rendimenti dei titoli del Tesoro, poiché i trader si preparano alla pubblicazione dei dati sull'occupazione negli USA e a una possibile sentenza della Corte Suprema riguardo ai dazi imposti dal presidente Donald Trump. Nel frattempo, il petrolio ha proseguito la sua ascesa.
Il dollaro si è apprezzato rispetto a tutte le valute del G10 e l'indice del dollaro USA si avvia a registrare la migliore settimana dal novembre scorso. La maggior parte degli indici azionari asiatici è in rialzo. I titoli del Tesoro sono scesi, mentre il rendimento dei titoli decennali di riferimento è cresciuto di un punto base fino al 4,18%.
I futures sugli indici europei indicano un'apertura positiva, mentre i contratti sugli indici americani sono rimasti praticamente invariati.
Gli operatori si preparano a due importanti eventi a rischio consecutivi previsti per venerdì, che potrebbero influenzare fortemente il sentiment dei mercati globali nel breve termine, segnando uno dei test più importanti per i mercati azionari globali dalla ripresa dal crollo indotto dai dazi di aprile. I dati sull'occupazione di dicembre negli Stati Uniti sono particolarmente attesi, in quanto offriranno un'indicazione sulle prossime mosse della Federal Reserve in materia di tassi d'interesse. Gli economisti prevedono la creazione di 70.000 nuovi posti di lavoro, leggermente in più rispetto al mese precedente, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 4,5%. Queste cifre contribuiranno a delineare il percorso della politica monetaria nel 2026. Attualmente, i trader scontano almeno due tagli di 25 punti base da parte della Fed nel corso dell'anno.
La Corte Suprema è anche pronta a decidere il destino della maggior parte dei dazi di Trump. Centinaia di aziende si sono già messe in fila, sperando di recuperare la loro quota dei miliardi di dollari pagati in dazi. Il punto cruciale della decisione sarà la possibilità o meno di mantenere intatte le entrate attuali e future derivanti dai dazi, fattore che sarebbe positivo per il dollaro.

Negli altri segmenti di mercato, il petrolio ha continuato a salire mentre gli investitori monitorano gli sviluppi in Venezuela e Iran. Oro e argento hanno registrato leggere correzioni al ribasso.
Per quanto riguarda il quadro tecnico dell'S&P 500, oggi l'obiettivo principale per gli acquirenti sarà superare la resistenza più vicina a 6.930$. Questo consentirebbe di sostenere la dinamica rialzista e aprirebbe la strada verso un nuovo livello di 6.946$. È altrettanto prioritario mantenere il controllo sopra 6.961$ per consolidare la pressione rialzista. Se il prezzo dovesse scendere a causa del calo della propensione al rischio, gli acquirenti dovranno intervenire a 6.914$: un'eventuale rottura spingerebbe rapidamente l'indice verso 6.896$ e aprirebbe la strada a ulteriori ribassi verso l'area di 6.883$.
