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FX.co ★ Il mercato dimentica che il meglio è nemico del bene

Il mercato dimentica che il meglio è nemico del bene

La rotazione nel mercato azionario statunitense sta guadagnando slancio. Da inizio anno l'indice delle small cap Russell 2000 è balzato dell'8%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato solo l'1–2%. Ma ha senso indicare il settore tecnologico come principale fattore di rischio? È opportuno parlare di una bolla simile alla crisi delle dot‑com?

Andamento degli indici azionari USA

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Uno dei principali driver del passaggio degli investitori dai giganti tecnologici a titoli più sensibili all'economia statunitense è il timore che i Magnifici Sette non riescano a generare utili adeguati ai massicci investimenti effettuati.

I costi sono indubbiamente enormi, ma solo aziende ricche e solide possono permetterseli. Inoltre, gli investimenti hanno effetti positivi anche sulle controparti. In tal senso, la reporting positiva della maggiore azienda asiatica TSMC ha sostenuto le quotazioni di NVIDIA e di altre società statunitensi correlate.

Taiwan Semiconductor Manufacturing ha annunciato spese in conto capitale per 52–56 miliardi di dollari, circa un quarto in più rispetto al 2025, e prevede una crescita dei ricavi del 30% nel 2026, ben oltre le stime di Wall Street.

Le tecnologie legate all'intelligenza artificiale prosperano e generano profitti più elevati rispetto ad altri settori: perché dunque disfarsene? Il gap al riazo dell'S&P 500 seguito da una successiva discesa dimostra che gli investitori hanno rapidamente preso profitto dopo il rally dei giganti della tecnologia. Si fanno paragoni con la bolla delle dot‑com, quando il mercato amava le società Internet e si formò una bolla.

Nonostante i rendiconti deludenti delle banche, i loro risultati complessivi per il 2025 sono impressionanti: l'utile aggregato delle sei principali banche statunitensi è aumentato di 187 miliardi di dollari, ossia dell'8%, il miglior risultato dal 2021.

Andamento degli utili delle maggiori banche americane

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Una delle ragioni della rotazione verso le small cap è la buona salute dell'economia statunitense: l'inflazione rallenta, pur restando lontana dall'obiettivo del 2%. Il mercato del lavoro si sta stabilizzando. Dopo la discesa del tasso di disoccupazione al 4,4%, sono arrivate buone notizie anche dalle richieste di sussidio. Gli esperti di Bloomberg prevedono una crescita del PIL USA del 2% nel 2026; la Banca Mondiale è ancora più ottimista.

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In queste condizioni la Fed non ha motivi per tagliare il tasso sui fondi federali, mentre gli investitori trovano argomenti per acquistare titoli sensibili allo stato dell'economia statunitense.

Tecnicamente, sul grafico giornaliero dell'S&P 500, si è verificato un gap di prezzo in apertura, che si è quasi completamente chiuso. Questo pattern di solito indica una forza ribassista. Tuttavia, per riprendere a vendere, dovremmo attendere che il prezzo scenda al di sotto del livello pivot di 6,922 e del fair value di 6,905. Al contrario, gli assalti riusciti ai livelli di resistenza di 6.955 e 6.980 saranno motivo di acquisto.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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