Ieri l'oro ha nuovamente superato la soglia psicologica dei 5.000$, riprendendosi con forza dopo la svendita che lo aveva portato intorno a 4.400$ l'oncia.
Gli acquisti attivi durante i ribassi, scattati dopo il crollo storico dai massimi record, hanno contribuito a ristabilire un equilibrio di mercato. Attualmente, il prezzo del metallo prezioso è circa il 10% sotto il massimo storico toccato il 29 gennaio, ma da inizio anno l'oro ha già guadagnato circa il 17%.

Il recupero dei prezzi è alimentato da diversi fattori chiave. Primo, la domanda sostenuta sia da investitori retail sia da fondi istituzionali che considerano l'oro un rifugio affidabile in un contesto di instabilità geopolitica e rischi economici. Secondo, l'indebolimento del dollaro USA rende l'oro più attraente per gli investitori che detengono altre valute. Terzo, le aspettative di inflazione, espresse ieri da diversi funzionari della Federal Reserve, stimolano la domanda di oro come copertura contro l'inflazione.
Tutto ciò suggerisce che le prospettive di breve termine per l'oro restano positive, sebbene non prive di rischi. Un ulteriore indebolimento del dollaro e un'escalation delle tensioni geopolitiche tra USA e Iran potrebbero spingere i prezzi a nuovi massimi. Al contrario, una politica monetaria più restrittiva da parte della Fed eserciterebbe pressione al ribasso sui prezzi.
A lungo termine l'oro mantiene il suo ruolo di asset strategico in un portafoglio diversificato. La sua capacità di preservare valore in periodi di incertezza e inflazione lo rende uno strumento prezioso per proteggere il capitale e migliorare la stabilità complessiva del portafoglio. Molti operatori si aspettano che nei prossimi anni l'oro continui a crescere, sostenuto da fattori fondamentali quali la scarsità dell'offerta e l'aumento della domanda da parte dei mercati emergenti. Goldman Sachs ha addirittura pubblicato una previsione che porta l'oro intorno agli 8.000$ entro fine anno.

Dal punto di vista tecnico, gli acquirenti devono conquistare la resistenza immediata a 5.137$ per puntare al livello successivo a 5.223$, oltre il quale la rottura sarà piuttosto difficile. L'obiettivo più ambizioso è l'area a 5.317$. In caso di ribasso, i venditori cercheranno di riprendersi il controllo di 5.051$: la rottura di questa fascia danneggerebbe seriamente le posizioni long e potrebbe spingere l'oro verso il minimo a 4.975$, e poi fino a 4.893$.
