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FX.co ★ La bilancia commerciale e i prossimi dati sul PIL destano preoccupazione per la crescita economica australiana

La bilancia commerciale e i prossimi dati sul PIL destano preoccupazione per la crescita economica australiana

Martedì l'organismo indipendente australiano responsabile della determinazione dei salari ha annunciato un aumento retributivo per 2,8 milioni di lavoratori a basso reddito: da luglio le loro retribuzioni cresceranno del 4,75%, rispetto al 3,5% dell'anno scorso e al 3,75% programmato per il 2024. La richiesta dei sindacati di un aumento del 5–6% non è stata soddisfatta, ma la misura rimane un fattore rilevante per le pressioni inflazionistiche.

La RBA ha già alzato i tassi tre volte quest'anno, portandoli al 4,35%. Le attuali aspettative del mercato, basate sui dati swap, indicano una probabilità del 7% di un ulteriore aumento dei tassi il mese prossimo. Inoltre, si prevede un inasprimento generale della politica monetaria di 23 punti base per l'anno in corso. Sebbene il ritmo degli aumenti dei tassi sia destinato a rallentare, si osserva già un effetto di raffreddamento sull'economia australiana.

 La bilancia commerciale e i prossimi dati sul PIL destano preoccupazione per la crescita economica australiana


Mercoledì saranno pubblicati i dati sul PIL del primo trimestre: non c'è ottimismo. Il saldo delle partite correnti è ulteriormente peggiorato a causa dell'aumento dei costi delle importazioni. Le stime più rosee prevedono una crescita dello 0,5% trimestrale (contro lo 0,8% del trimestre precedente), mentre alcune banche stimano una crescita zero e un marcato rallentamento del tasso annuo. Per la prima volta dal dicembre 2017 il commercio di beni e servizi è in deficit: le esportazioni minerarie sono diminuite mentre sono aumentate le importazioni di apparecchiature per data center e di combustibili. La RBA stima un rallentamento della crescita al 1,9% nel secondo trimestre e all'1,3% a fine anno, ma questa previsione potrebbe rivelarsi eccessivamente ottimistica.

In generale, la situazione economica australiana appare sempre più preoccupante. Il Paese dipende molto dalle importazioni di carburante, in particolare di gasolio; gli shock alle forniture mettono sotto pressione il settore minerario — pilastro dell'export — e aumentano significativamente i costi per l'agricoltura. Un rallentamento della crescita è ormai inevitabile, mentre l'inflazione resta elevata. Un calo dell'inflazione ad aprile potrà dare alla RBA una tregua temporanea, probabilmente fino ad agosto, ma non oltre.

La posizione netta lunga in AUD è diminuita di 1,6 miliardi, attestandosi a 4,3 miliardi durante la settimana di riferimento, con il prezzo di regolamento che continua a crollare.

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Il forte calo del fair value suggerisce che il picco per AUD/USD potrebbe essere stato già raggiunto. Se i dati sul PIL di mercoledì deluderanno, le vendite potrebbero intensificarsi. Primo obiettivo tecnico: minimo di maggio a 0,7080; una chiusura sotto tale livello complicherebbe il quadro tecnico e aprirebbe la strada al target successivo a 0,6835. Come sempre, notizie positive su un possibile sblocco della crisi nel Golfo Persico potrebbero supportare l'aussie, ma non è un fattore su cui fare affidamento.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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