
Le azioni Microsoft sono improvvisamente salite dell'8,9% nella sessione after‑hours di mercoledì, dopo la pubblicazione del rapporto trimestrale in cui i principali indicatori della società hanno nettamente battuto le stime degli analisti su utili e ricavi.
Nei tre mesi conclusi il 30 giugno, l'utile rettificato per azione è stato di 4,74 dollari, contro i 4,24 dollari previsti, mentre il fatturato trimestrale ha raggiunto i 90,01 miliardi di dollari, rispetto agli 87,62 miliardi di dollari previsti, con un incremento del 18% su base annua. Questi dati sono stati i principali motori della forte reazione del mercato nella sessione after-hours.
Il settore del cloud ha attirato particolare attenzione da parte degli investitori: i ricavi di Azure sono cresciuti del 43% nel trimestre, superando le stime interne della società (range 39–40%). Gli esperti collegano questo risultato al fatto che i massicci investimenti di Microsoft nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale cominciano a dare risultati tangibili.
La CFO Amy Hood ha confermato che i piani di spesa in conto capitale per il 2026 rimangono invariati — segnale importante per il mercato, nel contesto dell'impegno della società a investire 190 miliardi di dollari nello sviluppo dell'IA.
Inoltre, Microsoft prevede di mantenere un flusso di cassa positivo fino all'anno fiscale 2027. Il rapporto ha anche evidenziato un utile di 3,2 miliardi di dollari derivante dalla partecipazione dell'azienda nel laboratorio di intelligenza artificiale Anthropic, che ha incrementato l'utile netto GAAP.
Altro dato rilevante: il numero di abbonati aziendali a pagamento a Microsoft 365 Copilot ha superato i 30 milioni, dai 20 milioni del trimestre precedente, a indicare un'accelerazione della monetizzazione dei prodotti IA all'interno della base clienti esistente.
Il rialzo after‑hours è in netto contrasto con la performance della giornata regolare: nel corso della sessione principale il mercato azionario ha subito un calo dopo la decisione della Federal Reserve di lasciare i tassi nel range 3,50–3,75%, con tre membri del FOMC a favore di un rialzo. S&P 500 e Nasdaq sono scesi nel corso della giornata per timori legati alla politica monetaria e alla debolezza del settore dei semiconduttori.
È importante sottolineare che le azioni Microsoft sono state sotto forte pressione per gran parte del 2026, scambiandosi ben al di sotto del massimo delle ultime 52 settimane di 555,45 dollari. In questo contesto, gli ottimi risultati trimestrali sono stati particolarmente evidenti e hanno innescato una forte reazione positiva del mercato.
