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FX.co ★ Il petrolio Brent sale a 92 dollari: terzo giorno di rialzi sulle minacce di Trump di bombardare l'Oman

Il petrolio Brent sale a 92 dollari: terzo giorno di rialzi sulle minacce di Trump di bombardare l'Oman

Il petrolio Brent continua a guadagnare terreno, avvicinandosi a 92$ al barile. Il WTI ha superato gli 85$. La causa è il venir meno delle prospettive di una rapida soluzione del conflitto tra USA e Iran e la notizia di un nuovo attacco a una nave nello Stretto di Hormuz. Da inizio anno il benchmark è salito del 50% mentre il conflitto, che ostacola i flussi energetici dal Medio Oriente, si protrae.

 Il petrolio Brent sale a 92 dollari: terzo giorno di rialzi sulle minacce di Trump di bombardare l'Oman

Un segnale chiave per il mercato è stata la dichiarazione del Presidente Trump, secondo cui non è interessato a prorogare l'accordo con Teheran, formalmente scaduto lunedì. Le parti restano distanti su molte questioni, incluso lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, l'Iran sta negoziando con l'Oman sulla gestione di questa cruciale via navigabile, mentre Washington non partecipa a queste discussioni. Secondo quanto riportato dai media, Trump ha minacciato di bombardare l'Oman se questo dovesse ostacolare il blocco navale americano.

La realtà delle minacce per la navigazione è stata confermata nello stesso giorno: l'UK Maritime Trade Operations ha riportato che una nave in uscita dallo Stretto è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta, danneggiando la sala macchine e causando la morte di un membro dell'equipaggio. È in corso un'indagine.

A quanto pare, le minacce di Trump contro l'Oman e il suo rifiuto di riconoscere l'urgenza di un nuovo cessate il fuoco hanno spinto gli operatori del settore petrolifero ad acquistare greggio, portando i futures sul Brent al di sopra dei massimi della scorsa settimana. Altri funzionari hanno ribadito la posizione dell'amministrazione, segnalando che Washington non ha fretta di porre fine al conflitto che si avvia al sesto mese. Il Segretario all'Energia Chris Wright ha parlato di una "lunga partita" contro la Repubblica Islamica, mentre l'inviato speciale Jared Kushner ha detto che Trump intende avere pazienza nell'accordo.

Ulteriore riferimento per i trader saranno i dati sulle scorte USA. La settimana scorsa le riserve sono aumentate inaspettatamente, tornando ai massimi di circa due mesi. Martedì l'American Petroleum Institute pubblicherà la sua stima settimanale, mentre i dati ufficiali usciranno a metà settimana.

 Il petrolio Brent sale a 92 dollari: terzo giorno di rialzi sulle minacce di Trump di bombardare l'Oman

Dal punto di vista tecnico, per gli acquirenti è importante conquistare la resistenza immediata a 86,60$. Questo permetterebbe di puntare a 89,60$, livello oltre il quale la rottura sarebbe piuttosto difficile. Target più ambizioso: area 92,56$. Se il petrolio dovesse scendere, i ribassisti tenteranno di prendere il controllo di 84,40$. Se ciò dovesse accadere, la rottura del range infliggerebbe un duro colpo alle posizioni long e potrebbe spingere il petrolio verso il minimo a 81,50$, con prospettiva di calare fino a 78,70$.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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