Analisi dei rapporti macroeconomici:

Giovedì sono previste diverse pubblicazioni macroeconomiche, ma con una probabilità del 90% verranno ignorate dal mercato. In Germania oggi sarà pubblicata la seconda stima dell'inflazione di agosto; negli USA usciranno l'indice dei prezzi alla produzione (PPI), le vendite di case esistenti e le richieste di sussidio di disoccupazione. Di tutta questa lista, l'unico dato che suscita un minimo di interesse è il PPI. Molti esperti lo ritengono importante, ma noi la pensiamo diversamente: esso incide sull'indice finale dei prezzi al consumo, ma il mercato trae le sue conclusioni basandosi sull'inflazione complessiva, non sulle sue singole componenti. Il rapporto sull'inflazione di agosto verrà pubblicato domani.
Analisi degli eventi fondamentali:

Tra gli eventi fondamentali di giovedì non si può ignorare la riunione della BCE e la conferenza stampa di Christine Lagarde. La decisione sui tassi della BCE è già praticamente nota: tutti e tre i tassi saranno aumentati dello 0,25%, misura che dovrebbe sostenere la valuta unica. Tuttavia, va ricordato che negli ultimi mesi il mercato ha spesso ignorato le riunioni BCE: anche il primo inasprimento del 2026 non ha provocato reazioni eclatanti. Pertanto oggi non ci aspettiamo «tempeste», mentre la conferenza stampa di Lagarde avrà probabilmente un'importanza ancora maggiore dell'aumento dei tassi.
Il contesto geopolitico resta problematico. Gli Stati Uniti e l'Iran al momento non stanno negoziando; lo Stretto di Hormuz è chiuso o parzialmente chiuso, gli Houthi yemeniti mantengono il blocco contro l'Arabia Saudita e attaccano attivamente i suoi impianti. Donald Trump ha annunciato una campagna economica senza precedenti per «distruggere» l'Iran e minaccia sanzioni contro tutti i Paesi che intrattengono rapporti con Teheran. Al momento il piano di Trump non ha ricevuto sostegni evidenti e non è chiaro se verrà attuato. Nel fine settimana Iran e Stati Uniti si sono scambiati nuovi attacchi, ma il mercato ormai quasi non vi presta più attenzione.
Conclusioni generali:
Nella penultima giornata di contrattazione della settimana le coppie valutarie potrebbero tornare alla loro consueta dinamica. L'euro può essere scambiato oggi nell'area 1,1655–1,1665, mentre la sterlina intorno a 1,3587–1,3598. La correzione al ribasso per euro e sterlina potrebbe essere già conclusa, e questa settimana il contesto macroeconomico e fondamentale potrebbe invece creare nuova pressione sul dollaro USA.
Regole fondamentali del sistema di trading:
1. La forza del segnale è determinata dal tempo impiegato per la sua formazione (rimbalzo o rottura del livello). Più velocemente si forma, più forte è il segnale.
2. Se due o più operazioni vengono aperte vicino a un certo livello sulla base di falsi segnali, tutti i segnali successivi da quel livello vanno ignorati.
3. In una fase laterale (flat), qualsiasi coppia di valute può generare molti falsi segnali o non generarli affatto. In ogni caso, al primo segno di flat, è meglio smettere di fare trading.
4. Le operazioni si aprono nel periodo compreso tra l'inizio della sessione europea e la metà di quella americana; dopodiché tutte le posizioni devono essere chiuse manualmente.
5. Sul grafico a 1 ora, si può fare trading utilizzando i segnali dell'indicatore MACD solo se c'è una buona volatilità e una tendenza, confermata dalla linea di tendenza o dal canale di tendenza.
6. Se due livelli si trovano troppo vicini tra loro (da 5 a 20 punti), dovrebbero essere considerati come un'area di supporto o resistenza.
7. Dopo un movimento di 15 punti nella direzione corretta, è opportuno impostare lo Stop Loss al punto di pareggio.
Cosa c'è sul grafico:
I livelli di supporto e resistenza sono livelli che servono da target quando si aprono ordini di acquisto o di vendita. I livelli Take Profit possono essere impostati vicino ad essi;
Le linee rosse sono canali o linee di tendenza che mostrano la tendenza attuale e indicano in quale direzione è preferibile fare trading adesso;
L'indicatore MACD (14,22,3) - istogramma e linea di segnale - è un indicatore ausiliario che può essere utilizzato anche come fonte di segnali.
Interventi e rapporti importanti (sono sempre presenti nel calendario delle notizie) possono influenzare fortemente il movimento della coppia di valute. Pertanto, durante la loro pubblicazione, è consigliabile operare con estrema cautela o uscire dal mercato per evitare una brusca inversione di prezzo rispetto al movimento precedente.
I principianti nel trading Forex dovrebbero ricordare che non tutte le operazioni possono essere redditizie. L'elaborazione di una strategia chiara e la gestione del denaro sono la chiave del successo nel trading a lungo termine.
