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FX.co ★ Il mercato ha prezzato il "put" di Trump

Il mercato ha prezzato il "put" di Trump

Se la Casa Bianca non mette i bastoni tra le ruote all'intelligenza artificiale, è tornato il momento di comprare azioni delle società ad essa collegate. Nasdaq Composite e la "Magnificent Seven" hanno chiuso a livelli record, e l'S&P 500 ha registrato la sua migliore performance giornaliera da agosto, trainato dalle dichiarazioni di Donald Trump sulla sua riluttanza a limitare qualcosa di più grande della Rivoluzione Industriale e di Internet.

Andamento di Nasdaq Composite e della "Magnificent Seven"

 Il mercato ha prezzato il "put" di Trump

Il rally del mercato azionario statunitense è stato impressionante, ma non generalizzato. Basta confrontare l'andamento dell'S&P 500 con quello dell'indice ponderato per capire la differenza. A guidare il movimento non è stato solo il cosiddetto "put di Trump", ma anche Meta Platforms, che ha presentato un nuovo agente di IA che ha rapidamente scalato le classifiche. La capitalizzazione della società è aumentata di 192 miliardi di dollari, il maggiore incremento registrato in oltre un anno.

Gli investitori si sono accaparrati i titoli delle società legate alle nuove tecnologie, e il supporto implicito di Trump lascia parlare di un ritorno del boom dell'IA. L'S&P 500 si è avvicinato ai massimi storici a una distanza che sembra colmabile a breve. Va sottolineato che il rally è avvenuto in un contesto esterno favorevole: calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei Treasury.

Le voci di un incontro tra i presidenti degli Stati Uniti e dell'Iran al vertice delle Nazioni Unite hanno riacceso la fiducia in rinnovati sforzi diplomatici per risolvere il conflitto tra i due Paesi. Insieme all'aumento delle esportazioni di petrolio dell'Arabia Saudita attraverso lo Stretto di Hormuz, ciò ha contribuito a quattro giorni consecutivi di ribasso del Brent. I Treasury hanno reagito con rendimenti in discesa, poiché la pressione sul prezzo del greggio riduce il rischio di inflazione galoppante e di una stretta monetaria aggressiva da parte della Fed.

Andamento del P/E dell'S&P 500 e delle condizioni finanziarie

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La dinamica del petrolio e dei rendimenti dei Treasury è cruciale per gli indici azionari. Secondo Morgan Stanley, un loro aumento potrebbe provocare una correzione del 7% sull'S&P 500. La banca segnala una maggiore sensibilità del rapporto prezzo/utili forward alle condizioni finanziarie più restrittive, legata alle aspettative di rialzi dei tassi da parte della Fed.

 Il mercato ha prezzato il "put" di Trump


Pertanto, il rally dell'S&P 500 verso i massimi storici è il risultato di una combinazione di fattori. Il ritorno del boom dell'intelligenza artificiale, grazie all'intervento di Trump, la riluttanza del presidente statunitense a ostacolare le nuove tecnologie e il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro e dei prezzi del petrolio hanno indotto gli investitori a dimenticare la paura, e l'avidità è tornata a dominare il mercato. Quanto durerà?

Dal punto di vista tecnico, sul grafico giornaliero dell'S&P 500 si è verificata una convincente rottura della parte alta del canale discendente, segno che il pattern di inversione 1-2-3 non ha retto e che il trend rialzista potrebbe riprendere presto. Le posizioni long aperte dal bordo inferiore del canale vanno mantenute e incrementate. Target indicativi sono i livelli 7.830 e 7.980.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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