Ieri, Bitcoin ha nuovamente raggiunto quota 84.540 dollari all'inizio della sessione statunitense, per poi invertire la rotta e scendere al di sotto del prezzo di apertura giornaliero di 83.600 dollari. Il mancato superamento della soglia degli 85.000 dollari non è casuale: tre ostacoli incombono simultaneamente sul mercato – tecnico, on-chain e macroeconomico – e ognuno di essi, singolarmente, è sufficiente a fermare il rally.

Il primo ostacolo è la liquidità sugli exchange. I dati mostrano una forte resistenza nei book degli ordini proprio intorno a 85.000 dollari, e ad ogni avvicinamento il prezzo si gira rapidamente. Questa è la seconda reazione identica nella settimana: anche all'inizio della settimana Bitcoin ha incontrato la stessa parete di liquidità senza riuscire a superarla. Il pattern si ripete ed è evidente al mercato.
Il secondo ostacolo è l'on‑chain. Il report di Glassnode ha rilevato che i detentori a lungo termine, ovvero coloro che possiedono portafogli che non hanno venduto per almeno sei mesi, sono concentrati nella fascia di prezzo tra 84.000 e 85.000 dollari. Si tratta del cluster di offerta più consistente sull'intero grafico dei prezzi. La logica è semplice: quando il prezzo raggiunge il livello di ingresso di questi partecipanti, una parte di loro prende profitto, creando pressione di vendita proprio dove i tori si aspettano la rottura. Per proseguire il rally, Bitcoin non deve solo superare questo livello, ma deve restarci stabilmente sopra.
Il terzo ostacolo è rappresentato dal mercato obbligazionario. I titoli del Tesoro a 30 anni hanno aggiornato il massimo di 24 anni, sopra il 5,60%, mentre i Treasury a 10 anni hanno raggiunto il 5,26%, avvicinandosi ai livelli di aprile 2002.
Non escludo una ripresa del movimento rialzista, ma solo dopo la pubblicazione di dati fondamentali importanti su inflazione e occupazione, attesi nella seconda metà di questa settimana. Questi dati dovranno o sostenere un nuovo rialzo dei tassi Fed dello 0,25% nella riunione di ottobre, o indicare la necessità di una pausa.

Per quanto riguarda il quadro tecnico di Bitcoin, gli acquirenti ora mirano al ritorno del livello di 84.900$, che apre la strada diretta verso 87.000$, e da lì il livello di 89.000$ è già a portata di mano; superarlo segnalerebbe un tentativo di ritorno al mercato rialzista. Se Bitcoin dovesse scendere, mi aspetto che gli acquirenti puntino a 83.000$. Un ritorno dello strumento di trading sotto quest'area può rapidamente trascinare BTC verso la zona di 81.300$. L'obiettivo più lontano sarà l'area di 79.400$.

Per quanto riguarda il quadro tecnico di Ethereum, un netto consolidamento sopra il livello di 2.710$ apre la strada diretta verso 2.770$. L'obiettivo più lontano sarà il massimo nell'area di 2.872$, il cui superamento segnerebbe un rafforzamento del sentiment rialzista del mercato e il ritorno dell'interesse da parte dei compratori. Se Ethereum dovesse scendere, mi aspetto che gli acquirenti puntino a 2.648$. Un ritorno dello strumento di trading sotto quest'area può rapidamente spingere ETH verso la zona di 2.578$. L'obiettivo più lontano sarà l'area di 2.486$.
Cosa si vede sul grafico:
di colore rosso: livelli di supporto e resistenza dai quali si prevede, nel breve, o un rallentamento o una crescita attiva del prezzo;
di colore verde: media mobile a 50 giorni;
di colore blu: media mobile a 100 giorni;
di colore verde chiaro: media mobile a 200 giorni;
L'incrocio o il test da parte del prezzo delle medie mobili solitamente blocca o dà un nuovo impulso al mercato.
