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FX.co ★ Il mercato è rimasto calmo

Il mercato è rimasto calmo

L'S&P 500 ha mostrato una resilienza sorprendente nonostante la svendita del settore dei semiconduttori e l'incapacità dei rendiconti delle grandi banche di dare slancio al mercato azionario USA. L'indice azionario è stato sostenuto dal calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro e dalla dichiarazione del presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, secondo cui la Fed potrebbe, a determinate condizioni, astenersi dall'aumentare i tassi nel 2027.

Andamento delle aspettative sui tassi Fed

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L'annuncio di CXMT su un nuovo chip di memoria ha colpito i produttori sudcoreani Samsung Electronics e SK Hynix e ha portato al crollo del KOSPI. Questo indice azionario funge da indicatore dell'interesse degli investitori per il tema dell'intelligenza artificiale. E non è tutto: Broadcom ha dichiarato che gli investitori non hanno reale comprensione di dove stanno mettendo i soldi; le loro aspettative sull'IA sono sovrastimate, come in una gambetta di casinò. Aggiungiamo a questo il fallimento delle IPO di due società australiane strettamente legate a NVIDIA, e si sarebbe potuto scatenare il panico e provocare massicce vendite nel settore tecnologico.

In realtà l'S&P 500 è rimasto sorprendentemente calmo. L'indice non ha subito ribassi superiori all'1% per 53 sedute consecutive, la serie più lunga da gennaio 2020. Gli investitori sembrano poco impressionati dalla competizione dei produttori cinesi di chip, dall'incapacità di molte società tecnologiche di generare profitti commisurati agli investimenti giganteschi, o dai fallimenti nelle IPO. Se il mercato non va dove lo si aspetta, spesso si muove nella direzione opposta, non è così?

Volatilità dell'S&P 500

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A sostenere l'S&P 500 hanno contribuito anche i commenti di John Williams che hanno ridotto i rendimenti dei Treasury. Era forse inevitabile: dopo il balzo dei tassi ai massimi dal 2002, l'acquisto di titoli di Stato comincia a risultare interessante, soprattutto se la base dell'inflazione non accelera e la Fed non inasprisce ulteriormente la politica nel 2027.

Inoltre, secondo Morgan Stanley, per mantenere i rendimenti dei Treasury a lungo termine al 5% e oltre sarebbe necessario un tasso di crescita del PIL nominale a lungo termine intorno al 5,5–6,5%. Il 64% dei gestori intervistati da Bank of America ritiene che i tassi sul debito non saliranno oltre il 6%.

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Un altro tema è la possibile decelerazione degli utili. Wall Street prevede un +25% degli utili nel terzo trimestre e +28% nel quarto. Tuttavia nella prima metà del 2027 il ritmo potrebbe rallentare all'18%. L'interesse degli investitori per le azioni diminuirà?

Dal punto di vista tecnico, sul grafico giornaliero dell'S&P 500 possono emergere pattern di inversione 1‑2‑3 o "spike and shelf". Una rottura locale del massimo a 7.825 resta tuttavia un valido motivo per incrementare i long. Al contrario una discesa sotto 7.785 e 7.765 potrebbe essere la base per vendite di breve periodo.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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