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FX.co ★ Gli appetiti di Anthropic spingono Microsoft al rialzo e ribaltano il mercato dell'IA

Gli appetiti di Anthropic spingono Microsoft al rialzo e ribaltano il mercato dell'IA

 Gli appetiti di Anthropic spingono Microsoft al rialzo e ribaltano il mercato dell'IA

Le azioni di Microsoft hanno guadagnato tra l'1% e il 2%, recuperando ampiamente il calo di circa il 3% registrato di recente. Gli investitori hanno digerito i numeri scioccanti contenuti nel nuovo progetto di IPO di Anthropic e ne hanno tratto una conclusione evidente: la domanda di capacità di calcolo non sta solo crescendo, sta letteralmente divorando tutto.

L'IPO aggiornata di Anthropic, depositata presso la SEC il 2 novembre, ha suscitato grande scalpore a Wall Street. Le cifre contenute nel documento sono sbalorditive: gli impegni totali di Anthropic per l'acquisto e il leasing di infrastrutture sono stimati in ben 895,4 miliardi di dollari. E la parte del leone di questi fondi sarà destinata alla potenza di calcolo.

In questa gigantesca "lotta per i chip" i colossi tecnologici si sono prenotati i posti migliori. Microsoft si è assicurata almeno 44,9 miliardi di dollari fino a giugno 2033 (a titolo di confronto: a settembre Reuters stimava questo contratto in 31,4 miliardi).

Google ha riservato capacità per 121,3 miliardi e Amazon per 110 miliardi. In realtà, rispetto ai 677 miliardi di impegni commerciali residui complessivi di Microsoft, l'accordo con Anthropic appare solo parte di una strategia su larga scala.

Nel documento però c'è anche una nota dolente. Anthropic avvisa apertamente che alcuni fornitori di capacità dipendono da finanziamenti esterni: se il denaro dovesse scarseggiare o il credito diventare più costoso, le forniture potrebbero subire ritardi, lievitare di prezzo o saltare del tutto.

 Gli appetiti di Anthropic spingono Microsoft al rialzo e ribaltano il mercato dell'IA

Tuttavia il mercato ha recepito le notizie con euforia. Anche altri operatori nel segmento dell'IA cloud hanno registrato un rialzo. Le azioni di Oracle sono schizzate alle stelle dopo un'offerta pubblica di 20 miliardi di dollari andata a buon fine: gli investitori hanno tirato un sospiro di sollievo, credendo che il finanziamento dell'azienda fosse stato concluso. Le azioni di CoreWeave hanno registrato un'impennata ancora più marcata.

Microsoft nel frattempo dimostra di essere la principale beneficiaria di questa corsa agli armamenti. Nel primo trimestre dell'anno fiscale in corso (chiuso il 30 settembre) i ricavi del colosso hanno raggiunto 92,3 miliardi di dollari (+19%), con un utile netto di 36,6 miliardi.

Il motore della crescita è il segmento cloud: i ricavi di Microsoft Cloud hanno toccato 63,9 miliardi (+30%) e Azure ha accelerato del 48% su base annua. L'amministratore delegato Satya Nadella ha giustamente sottolineato che, grazie alla domanda esplosiva registrata nel trimestre, l'azienda ha inaugurato 24 nuovi data center in cinque continenti.

Tuttavia le tecnologie geniali hanno un prezzo enorme. Gli investimenti in conto capitale di Microsoft nel trimestre sono saliti fino a 45,2 miliardi di dollari (una parte dell'hardware da fornitori esterni, sfortunatamente, ha subito ritardi).

Di conseguenza, il flusso di cassa libero è diminuito del 27%, attestandosi a 18,63 miliardi di dollari. Gli analisti di Morningstar si sono giustamente chiesti nel titolo del loro report: "Azure accelera, ma qual è il vero ritorno su questi enormi investimenti?"

Microsoft non intende fermarsi. La direttrice finanziaria Amy Hood ha avvertito che le spese in conto capitale supereranno i 50 miliardi di dollari nel secondo trimestre e raggiungeranno i 170 miliardi entro la fine dell'anno solare. Nel frattempo, le previsioni di fatturato per il secondo trimestre appaiono ottimistiche: tra i 96 e i 97,1 miliardi di dollari.

E mentre gli analisti dibattono sulla marginalità, Hood enuncia il punto chiave che meglio spiega questa corsa: "La domanda dei clienti supera ancora la capacità disponibile."

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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