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FX.co ★ Trump ha rinviato il viaggio a Pechino a causa dell'elevato prezzo della benzina

Trump ha rinviato il viaggio a Pechino a causa dell'elevato prezzo della benzina

Trump ha rinviato il viaggio a Pechino a causa dell'elevato prezzo della benzina

Il rinvio della visita di Stato del presidente statunitense Donald Trump in Cina non cambierà la traiettoria globale delle relazioni bilaterali, ma avrà un impatto significativo sulla dinamica a breve termine dei negoziati. Lo afferma un’analisi di Bank of America (BofA).

Secondo la banca d’investimento, il vertice, ora atteso a metà maggio, si terrà dopo che le tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran si saranno stabilizzate. Ciò permetterà a entrambe le parti di concentrarsi sul raggiungimento di risultati economici concreti.

Il cambio di programma avviene in un contesto di oggettivo indebolimento della posizione negoziale di Washington. Gli analisti di BofA sottolineano che la recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che limita l’uso degli strumenti tariffari, unita allo shock sui mercati energetici globali, ha drasticamente ridotto la capacità della Casa Bianca di esercitare pressione su Pechino attraverso i canali tradizionali.

In queste circostanze, si prevede che la Cina insisterà per estendere l’attuale tregua commerciale e cercherà di ottenere concessioni tariffarie più ampie. In risposta, Pechino potrebbe offrire un aumento significativo degli acquisti di beni americani, principalmente nei settori agricolo, energetico e aeronautico. Questi settori sono politicamente cruciali per l’amministrazione statunitense in vista delle elezioni.

Nonostante possibili accordi, Bank of America avverte che la probabilità di una svolta diplomatica o economica di rilievo rimane estremamente bassa. Le contraddizioni strutturali fondamentali, tra cui la competizione tecnologica strategica e la tendenza al disaccoppiamento delle due economie, non possono essere risolte in un singolo vertice.

Piuttosto, Washington e Pechino si concentreranno su vittorie tattiche a breve termine, volte a stabilizzare i rapporti senza affrontare le questioni di fondo. Il risultato della visita sarà verosimilmente costituito da nuovi impegni di acquisto, gesti diplomatici simbolici e una cooperazione mirata su specifiche questioni economiche.

Le questioni più delicate, come lo status di Taiwan e i rigidi controlli sui capitali, rimarranno all’ordine del giorno, ma senza prospettive di progressi significativi. I controlli normativi più stringenti e la resistenza politica interna in entrambi i paesi continuano a bloccare qualsiasi tentativo di liberalizzazione su larga scala degli investimenti reciproci.

In sintesi, il rinvio della visita cambia soltanto i tempi e la tonalità del dialogo, lasciando intatta la paradigma generale delle relazioni sino‑americane: una competizione strategica intensa affiancata a una cooperazione occasionale e limitata.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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