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FX.co ★ Il Clarity Act toglierà agli asset crypto la possibilità di maturare interessi per salvare le banche dal fallimento

Il Clarity Act toglierà agli asset crypto la possibilità di maturare interessi per salvare le banche dal fallimento

Il Clarity Act toglierà agli asset crypto la possibilità di maturare interessi per salvare le banche dal fallimento

La Commissione bancaria del Senato USA ha convocato una seduta di lavoro sul disegno di legge "Clarity Act" per il 14 maggio. L’esame del testo, programmato per le 14:30 UTC, mira a risolvere il conflitto di lunga data tra il settore delle criptovalute e il settore finanziario tradizionale.

Il disegno di legge stabilisce chiari confini giurisdizionali tra gli enti regolatori, definendo lo status dei token come titoli o come commodity. Per gli operatori di mercato, l’approvazione del testo è di importanza cruciale, poiché l’assenza di un quadro giuridico negli Stati Uniti frena lo sviluppo del settore istituzionale.

Compromesso sulle stablecoin

Il punto centrale dell’accordo tra i senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks è il divieto di maturazione di interessi sui saldi passivi in stablecoin. Questa scelta è dettata dalle pressioni del settore bancario: le istituzioni finanziarie temono una concorrenza diretta tra gli asset digitali e i depositi tradizionali. Rimarrà invece legittima la remunerazione legata all’uso attivo dei token (operazioni di pagamento).

Le associazioni bancarie hanno già lanciato una campagna aggressiva per convincere i repubblicani: secondo loro, qualsiasi “scappatoia sugli interessi” nel Clarity Act provocherebbe deflussi massicci di liquidità dal sistema bancario e comprometterebbe la stabilità finanziaria.

Prospettive politiche

La comunità crypto insiste sull’approvazione definitiva della legge prima delle elezioni di mid‑term di novembre. La Camera dei Rappresentanti ha approvato la propria versione già la scorsa estate, ma il Senato deve ratificare il testo entro la fine del 2026 affinché passi alla firma del Presidente Donald Trump.

Restano però ostacoli: alcuni senatori democratici chiedono normative antiriciclaggio (AML) più severe e restrizioni per i funzionari affiliati a progetti di criptovalute. Nonostante ciò, lo status di Trump come “crypto‑presidente” rende probabile la firma del disegno di legge, a condizione che esso venga approvato anche dalla Camera alta del Congresso.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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