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FX.co ★ La crisi energetica come sponsor degli USA: peggiori sono le cose per l'Europa, più forte è il dollaro

La crisi energetica come sponsor degli USA: peggiori sono le cose per l'Europa, più forte è il dollaro

La crisi energetica come sponsor degli USA: peggiori sono le cose per l'Europa, più forte è il dollaro

Il dollaro statunitense sta riconquistando la sua leadership indiscussa sul mercato valutario globale, sostenuto dal boom interno dell’intelligenza artificiale e dai prezzi dell’energia costantemente elevati. In un rapporto pubblicato venerdì, Goldman Sachs osserva che il divario macroeconomico tra gli USA e il resto del mondo è risultato molto più ampio di quanto si pensasse in precedenza.

Le interruzioni logistiche globali e il cambiamento delle condizioni del commercio stanno ribaltando gli equilibri di potere. Mentre l’economia americana mostra resilienza, i dati provenienti da altre aree segnalano una flessione: le statistiche di aprile sull’attività economica in Cina hanno deluso le attese e gli indici PMI di maggio nell’eurozona continuano a declinare. Gli analisti di Goldman Sachs riconoscono che la loro scommessa su un indebolimento del dollaro non si è realizzata: ogni nuovo giorno di restrizioni ai flussi commerciali globali non fa che rafforzare la valuta statunitense.

La debolezza delle valute europee e il solido rialzo dell’indice DXY riflettono direttamente la paura degli investitori di una crisi energetica prolungata nell’UE, legata ai problemi di approvvigionamento attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, in Asia il dollaro molto forte ha già provocato misure di emergenza da parte delle banche centrali, costringendole a interventi valutari vigorosi.

Questa settimana la Banca d’Indonesia ha tentato di salvare la rupia dal collasso innalzando inaspettatamente il tasso di 50 punti base, portandolo al 5,25%. Anche il won sudcoreano sta subendo perdite significative a causa di massicci deflussi di capitale dal mercato azionario, e questo fenomeno non viene compensato nemmeno dall’elevato volume delle esportazioni tecnologiche del Paese.

Secondo le previsioni di Goldman Sachs, entro fine anno i regolatori di Corea del Sud, India e Taiwan saranno costretti ad unirsi al ciclo di inasprimento della politica monetaria. Si tratta dell’unico strumento a loro disposizione per frenare i deflussi di capitali e l’inflazione in un contesto dominato dal dollaro. Fanno eccezione, per il momento, Malesia e Thailandia, che prevedono di mantenere i tassi ai livelli correnti.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
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