
La Coppa del Mondo FIFA 2026, ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada, avrà un effetto stimolante di breve periodo sull’economia americana. Secondo uno studio specifico condotto dagli analisti della banca d’investimento Goldman Sachs, l’evento sportivo su larga scala aumenterà temporaneamente l’occupazione, le vendite al dettaglio e alcuni indicatori di inflazione nei prossimi mesi, con un picco dell’impatto macroeconomico a giugno. Il torneo, in programma dall’11 giugno al 19 luglio, coinvolge 11 città americane, che rappresentano circa un terzo del PIL nazionale e quasi un quarto dell’occupazione totale negli Stati Uniti. Si stima che le partite attireranno tra i 5 e i 6 milioni di tifosi con potere d’acquisto.
Basandosi su dati storici di Olimpiadi, Super Bowl e Mondiali 1994, gli economisti stimano che il torneo aggiungerà circa 40.000 nuovi posti di lavoro alla crescita totale dell’occupazione a giugno e altri 10.000 posti a luglio. L’assunzione si concentrerà principalmente nei settori del tempo libero, del commercio al dettaglio, dei trasporti e dell’ospitalità, in relazione al forte afflusso di turisti internazionali e nazionali. Tuttavia, questo incremento sarà temporaneo: già ad agosto, con la conclusione dei contratti di servizio a breve termine, è attesa una perdita tecnica di circa 15.000 posti di lavoro.
Secondo il rapporto di Goldman Sachs, la Coppa del Mondo aggiungerà 0,1 punti percentuali alla crescita annua del PIL statunitense nel secondo trimestre e 0,05 punti percentuali nel terzo trimestre, per poi esercitare a fine anno un modesto effetto frenante dovuto all’effetto base elevato. Le vendite al dettaglio registreranno un aumento di 0,3 punti percentuali a giugno e di 0,1 punti percentuali a luglio. L’aumento della domanda dei consumatori farà salire localmente anche i prezzi: gli analisti prevedono che il rincaro di hotel, ristoranti e trasporti nelle metropoli ospitanti contribuirà per +0,03 punti percentuali all’indice CPI core e per +0,04 punti percentuali all’indice PCE core a giugno.
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