
L’amministrazione di Donald Trump ha rimosso le restrizioni sul rilascio del nuovo modello di IA GPT-5.6 di OpenAI. Secondo Axios, che cita fonti interne, dopo diverse settimane di rigorose verifiche governative, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha approvato il lancio su larga scala del prodotto, atteso già per questa settimana.
Il via libera è stato preceduto da una serie di test aggiuntivi e incontri di persona. Sempre secondo Axios, le prove si sono svolte presso il Center for AI Standards and Innovation del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Il team tecnico di OpenAI ha dovuto rimanere a Washington per rispondere di persona alle domande dei regolatori durante l’audit.
Già il mese scorso la Casa Bianca aveva cercato di imporre all’azienda un rilascio graduale di GPT-5.6, con accesso limitato alle sole organizzazioni pre-approvate dal governo. Il management di OpenAI si è apertamente opposta a questo schema, osservando che non esistono ancora standard ufficiali per il lancio di modelli avanzati.
OpenAI non è l'unica azienda a dover affrontare il controllo delle autorità di regolamentazione. Come riporta Axios, anche la rivale Anthropic ha incontrato difficoltà simili: a giugno il Dipartimento del Commercio aveva bloccato l’accesso dall’estero ai suoi modelli Mythos e Fable, costringendoli di fatto a uscire dal mercato. Il divieto su Fable è stato revocato soltanto la scorsa settimana, permettendo allo sviluppatore di ristabilire l’accesso per i propri clienti.
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